{"id":326,"date":"2023-02-27T19:05:00","date_gmt":"2023-02-27T19:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aromando.it\/?p=326"},"modified":"2023-02-27T19:20:45","modified_gmt":"2023-02-27T19:20:45","slug":"devo-fare-la-pma-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroinfertilita.it\/en\/2023\/02\/27\/devo-fare-la-pma-cose\/","title":{"rendered":"DEVO FARE LA PMA: COS\u2019\u00e8?"},"content":{"rendered":"<p>Molte coppie non riuscendo ad avere un figlio in modo<br>naturale intraprendono la strada della fecondazione<br>assistita. Vediamo in cosa consiste, gli esami diagnostici e<br>per chi \u00e8 consigliata.<\/p><p>\u25cf Quando utilizzarla<br>\u25cf Esami diagnostici<br>\u25cf Procedimento<br>\u25cb Stimolazione ovarica e monitoraggio<br>\u25cb Prelievo ovocitario o pick-up<br>\u25cb Fecondazione in laboratorio<br>\u25cb Transfer degli embrioni<br>\u25cf Dopo il transfer<br>\u25cf Risultati<\/p><p>La Fecondazione assistita nasce in pratica nel 1978 ad opera di Robert Edwards ( premio<br>Nobel per la Medicina nel 2010) che fece nascere la prima bambina al mondo concepita in<br>provetta con una tecnica chiamata Fivet (Fecondazione in Vitro ed Embrio Transfer).<br>Da allora \u00e8 stato possibile ottenere la gravidanza anche in coppie affette da infertilit\u00e0<br>tubarica non trattabile chirurgicamente e poi in tante altre condizioni di infertilit\u00e0.<br>Il Prof. Edwards parl\u00f2 in vari congressi da noi organizzati.<br>Una conseguenza innovativa della fecondazione in vitro fu la ICSI (Iniezione<br>intracitoplasmatica dello spermatozoo) con la quale inserendo un solo spermatozoo<\/p><p>nell\u2019ovocita fu possibile risolvere quasi tutti i casi di infertilit\u00e0 maschile. Fummo tra i primi ad<br>utilizzarla in Italia.<br>Le due principali tecniche di fecondazione assistita sono:<br>\u25cf la FIVET (Fecondazione in Vitro ed Embrio Transfer)<br>\u25cf ICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo)<\/p><p>La FIVET \u00e8 una tecnica di PMA in cui gli ovociti vengono fecondati dagli spermatozoi<br>all\u2019esterno dell\u2019utero in modo naturale.<br>La ICSI \u00e8 una conseguenza innovativa della FIVET con la quale inserendo un solo<br>spermatozoo nell\u2019ovocita \u00e8 possibile risolvere quasi tutti i casi di infertilit\u00e0 maschile.<\/p><p><strong>Quando utilizzarla<br><\/strong>La fecondazione in Vitro \u00e8 consigliata in presenza di:<br>\u25cf Ostruzione delle tube di Falloppio<br>\u25cf Infertilit\u00e0 andrologica media e severa non adatta all\u2019inseminazione intrauterina<br>\u25cf Ripetuti fallimenti dell\u2019 inseminazione intrauterina<br>\u25cf Lungo periodo di infertilit\u00e0<br>\u25cf Et\u00e0 avanzata della donna<br>\u25cf Bassa riserva ovarica<br>\u25cf Endometriosi<br>\u25cf Malattie ereditarie in cui \u00e8 necessaria la diagnosi preimpianto<br>\u25cf Infertilit\u00e0 inspiegata<\/p><p><strong>Esami diagnostici<br><\/strong>\u25cf Analisi ormonali da eseguire in determinati giorni del ciclo, per valutare la riserva<br>ovarica .<br>\u25cf Spermiogramma a volte anche la spermiocoltura per verificare la quantit\u00e0 e qualit\u00e0<br>dello sperma.<\/p><p>\u25cf Ecografia pelvica per la conta dei follicoli antrali e l\u2019esclusione di patologie alle ovaie<br>e utero.<br>\u25cf Test genetici come il cariotipo e la fibrosi cistica per la prevenzione di alcune<br>malattie o anomalie dell\u2019embrione.<br>\u25cf Esami infettivologici per la prevenzione di malattie infettive trasmissibili.<\/p><p><strong>Procedimento<\/strong><\/p><ol class=\"wp-block-list\"><li>Stimolazione ovarica e monitoraggio<br>Per poter procedere con il trattamento, il primo passo per la donna \u00e8 sottoporsi alla<br>stimolazione ovarica, che inizia con il ciclo e dura circa 10 giorni.<br>Alla paziente verranno somministrati farmaci ormonali attraverso un\u2019iniezione quotidiana.<br>L\u2019obiettivo della stimolazione ovarica \u00e8 quello di ottenere un numero abbastanza elevato di<br>ovociti e, soprattutto, della massima qualit\u00e0 possibile.<br>Per questo dopo aver inquadrato al meglio la riserva ovarica e la situazione endocrina della<br>donna \u00e8 necessario scegliere il protocollo pi\u00f9 adatto ed eseguire un monitoraggio<br>estremamente personalizzato, attraverso ecografie periodiche e analisi sanguigne.<br>Pertanto, il monitoraggio ecografico sufficientemente frequente (almeno 3 o 4 volte) e<br>quello ormonale ci indicheranno la dose e il tipo di gonadotropine ed altri farmaci da<br>utilizzare giorno per giorno (in particolare mediante la misura dell\u2019Estradiolo) .<br>Bisogna prevenire pertanto situazioni anomale come un aumento eccessivo dell\u2019Estradiolo<br>specie in caso di ovaio policistico; ci\u00f2 allo scopo di non far instaurare la Sindrome di<br>iperstimolazione. Per questo sar\u00e0 opportuno a volte misurare anche quotidianamente<br>questo ormone per adattare al meglio le dosi dei farmaci. Sar\u00e0 utile misurare anche altri<br>ormoni come il progesterone.<\/li><\/ol><p>Infatti, durante la stimolazione possono intervenire elevazioni anomale del progesterone<br>che rendono l\u2019endometrio poco recettivo agli embrioni dopo il transfer, come \u00e8 dimostrato<br>da tempo e confermato in una recente casistica su oltre 10000 cicli di PMA (Huang e coll,<br>2015) .<br>Pi\u00f9 sale il Progesterone durante la stimolazione meno gravidanze si instaurano,<br>specialmente oltre certi valori.<\/p><p>Il monitoraggio comunque diventa critico specie verso la fine della stimolazione dove i<br>diametri dei vari follicoli, lo spessore dell\u2019endometrio e l\u2019andamento di tutti gli ormoni<br>faranno decidere il momento pi\u00f9 adatto per terminare questa fase con la somministrazione<br>della Gonadotropina corionica.<br>Pertanto avere un centro a disposizione 7 giorni su 7 consente una personalizzazione<br>massima della stimolazione.<br>Possiamo in definitiva dire che il massimo numero di ovociti, la loro maturit\u00e0 e qualit\u00e0<br>ottimali, la migliore recettivit\u00e0 endometriale richiedono un impegno anche giornaliero<br>dell\u2019equipe sia per il monitoraggio che per il giorno del prelievo ovocitario.<br>Infatti ogni paziente pu\u00f2 avere una durata diversa di stimolazione.<br>Pertanto un monitoraggio o un pick up il giorno festivo non pu\u00f2 scoraggiare l\u2019equipe che fa<br>della personalizzazione il suo punto di forza.<\/p><ol class=\"wp-block-list\" start=\"2\"><li>Prelievo ovocitario o pick-up<br>Terminata la stimolazione, perch\u00e9 un certo numero di follicoli sono abbastanza grandi,<br>bisogna prelevare gli ovociti che sono al loro interno .<br>Questo si fa dopo circa 36-38 ore dalla fine della stimolazione attraverso una puntura di<br>questi follicoli mediante guida ecografica con cui si aspira il liquido al loro interno.<br>Si tratta di una procedura breve (in genere pochi minuti) che pu\u00f2 essere fatta<br>ambulatorialmente anche in anestesia locale. Dopo qualche ora \u00e8 possibile tornare a casa.<\/li><\/ol><p>Alcune donne hanno qualche timore per questa fase ma se l\u2019equipe \u00e8 rassicurante con un<br>operatore esperto e veloce le sensazioni sono ridotte a qualche dolore mestruale che passa<br>velocemente, evitando cos\u00ec una anestesia completa.<br>Teoricamente si dovrebbero raccogliere tanti ovociti quanti follicoli vengono aspirati ma non<br>sempre accade per vari motivi.<br>Tuttavia dalla pubblicazione di un recente consenso internazionale tra importanti studiosi e<br>biologi della materia emerge che i centri migliori raccolgono tra l\u201980 e il 95% di ovociti dai<br>follicoli aspirati (ESHRE, ALPHA, 2017), almeno nelle donne con un\u2019et\u00e0 &lt;40 anni.<\/p><ol class=\"wp-block-list\" start=\"3\"><li>Fecondazione in laboratorio<\/li><\/ol><p>Il liquido follicolare raccolto nelle provette viene subito portato in laboratorio alla<br>temperatura richiesta, il biologo cerca gli ovociti e uno per uno li mette nel mezzo di coltura<br>idoneo in attesa di essere inseminati.<br>Anche il liquido seminale giunge in laboratorio dopo la raccolta del partner e verr\u00e0 trattato<br>opportunamente per selezionare gli spermatozoi migliori e pi\u00f9 adatti a fecondare gli ovociti.<br>A seconda del numero e della qualit\u00e0 degli ovociti ritrovati si decider\u00e0 il numero di ovociti da<br>inseminare, degli embrioni da far formare e trasferire ed i tempi di incubazione per il loro<br>sviluppo fuori dal corpo.<br>I gameti (ovociti e spermatozoi) vengono quindi opportunamente preparati per il processo<br>di fecondazione vero e proprio. Gli embrioni che si formano verranno tenuti in coltura<br>solitamente per 2-3 giorni per poi essere trasferiti nell\u2019utero.<br>Inoltre se si dovessero ottenere un numero elevato di ovociti \u00e8 possibile crioconservarne<br>alcuni, attraverso una tecnica chiamata vitrificazione che evita cos\u00ec il processo di<br>stimolazione, raccolta e coltura da utilizzare per possibili fallimenti e\/o eventualmente per<br>gravidanze successive.<br>Questa \u00e8 una fase molto delicata che richiede molta esperienza ed abilit\u00e0 da parte del<br>biologo per trattare gli ovociti, scegliere gli spermatozoi giusti e praticare senza traumi<br>l\u2019inseminazione.<\/p><p>Le tecniche di laboratorio utilizzate per la fecondazione sono:<\/p><ul class=\"wp-block-list\"><li>la FIVET (fertilizzazione In Vitro ed Embryo Transfer) convenzionale, gli ovuli prelevati<br>vengono poi posizionati sulla piastra di coltura con gli spermatozoi, al fine di<br>fecondarli in modo naturale.<\/li>\n\n<li>ICSI la microiniezione intracitoplasmatica, lo spermatozoo viene iniettato attraverso<br>una piccola cannula direttamente dentro l\u2019ovocita.<br>Attualmente la ICSI \u00e8 la tecnica pi\u00f9 utilizzata per la fecondazione di ovociti,<br>soprattutto in caso di precedenti insuccessi di fecondazione.<\/li><\/ul><p>Anche qui la personalizzazione pu\u00f2 giocare un ruolo decisivo perch\u00e9 gli ovociti, gli<br>spermatozoi e gli embrioni non sono tutti uguali e richiedono trattamenti a volte molto<br>diversificati tra loro.<br>Nella fase di laboratorio l\u2019abilit\u00e0, la pazienza, l\u2019esperienza e la saggezza dell\u2019embriologo<br>sono fondamentali per ottenere i migliori risultati.<br>Gli ovociti, gli spermatozoi e gli embrioni dovranno essere mantenuti nelle condizioni pi\u00f9<br>vicine a quelle corporee cercando di imitare il pi\u00f9 possibile l\u2019ambiente riproduttivo naturale<br>cio\u00e8 le tube e l\u2019utero.<br>E\u2019 accertato che la percentuale di fecondazione ed il grado degli embrioni che si ottengono<br>dipende molto dalla qualit\u00e0 del laboratorio di PMA.<\/p><p>Ecco alcune cose importanti da sapere a mio avviso sugli aspetti biologici della procedura<\/p><ol class=\"wp-block-list\" start=\"4\"><li>Transfer degli embrioni<br>Una volta che in laboratorio si sono formati un certo numero di embrioni questi dovranno<br>essere trasferiti in utero.<br>Si tratta di una procedura in genere veloce e non dolorosa per la donna.<br>L\u2019embriologo inserisce gli embrioni nel catetere adatto e lo porge subito al ginecologo che li<br>trasferisce in utero. Si tratta di un momento molto delicato perch\u00e9 la correttezza<br>nell\u2019esecuzione di questa fase \u00e8 importante per la riuscita di tutta la procedura.<br>Per essere pi\u00f9 sicuri viene eseguita sotto il controllo ecografico ma noi facciamo addirittura<br>una simulazione del transfer il ciclo precedente per prevenire possibili problemi, scegliendo<br>il catetere migliore e misurando l\u2019utero.<\/li><\/ol><p>Dopo il transfer<\/p><ul class=\"wp-block-list\"><li>Dopo il transfer la maggior parte degli studi oggi disponibili suggerisce di continuare<br>una vita regolare secondo le abitudini di ciascuno perch\u00e9 non sono emersi vantaggi<br>in termini di risultati mantenendosi a riposo;<\/li>\n\n<li>Ci sono tecniche particolari utilizzabili nel laboratorio di PMA che vengono eseguite o<br>richieste e che ci sembra opportuno trattare con senso critico alla luce della<br>letteratura scientifica e dei pareri pi\u00f9 aggiornati della comunit\u00e0 medico-scientifica.<\/li><\/ul><p><strong>Risultati<\/strong><br>I&nbsp;risultati&nbsp;delle tecniche di PMA sono legati a molti fattori ed in particolare all\u2019et\u00e0&nbsp;della<br>donna perch\u00e9 questo fattore condiziona molto la qualit\u00e0 degli ovociti.<br>Mediamente in Italia la percentuale di gravidanze che esitano in nascite di bambini per<br>transfer \u00e8:<\/p><ul class=\"wp-block-list\"><li>&lt; 10 % per la IUI<\/li>\n\n<li>del&nbsp;17,7%&nbsp; per i tentativi di FIVET o ICSI (dati medi dei centri italiani per il 2018 del<br>Registro della PMA presso l\u2019ISS per donne di et\u00e0 pari a 36,7 anni) e del 4,7% per le<br>donne con et\u00e0 &gt; 40 anni<\/li><\/ul><p>La personalizzazione delle nostre terapie ci consente di offrire risultati mediamente<br>superiori a quelli descritti sopra: 26,8% di parti per transfer in pazienti con et\u00e0 media di<br>37,3 anni e 11,1% per pazienti di et\u00e0 &gt; 40 anni .<br>I nostri pazienti provengono spesso purtroppo da numerosi tentativi precedentemente<br>falliti altrove<br>Tuttavia i risultati possono essere molto variabili tra il 10 % ed il 40% sia a seconda dell\u2019et\u00e0<br>della donna che della qualit\u00e0 del centro cui ci si affida come dimostrano i dati dei centri<br>americani dove \u00e8 possibile verificare i risultati centro per centro.<br>In particolare conta molto la personalizzazione dei trattamenti<br>In caso di et\u00e0 non giovane e bassa riserva ovarica abbiamo&nbsp;programmi speciali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte coppie non riuscendo ad avere un figlio in modonaturale intraprendono la strada della fecondazioneassistita. 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