{"id":1,"date":"2022-12-17T14:38:00","date_gmt":"2022-12-17T14:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aromando.it\/?p=1"},"modified":"2023-02-27T23:35:55","modified_gmt":"2023-02-27T23:35:55","slug":"hello-world","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroinfertilita.it\/en\/2022\/12\/17\/hello-world\/","title":{"rendered":"COME SCEGLIERE IL CENTRO DI PMA AL QUALE AFFIDARSI"},"content":{"rendered":"<p>Questa decisione si pone nel momento in cui la diagnosi di infertilit\u00e0 o precedenti insuccessi delle altre terapie indicano il ricorso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Generalmente il suggerimento viene dal ginecologo di riferimento, dal medico di famiglia, da amici che hanno gi\u00e0 sperimentato questo percorso oppure dalla rete internet.<\/p><p>Orientarsi non \u00e8 semplice perch\u00e9 non si possiedono la sufficiente conoscenza dell\u2019argomento e gli strumenti culturali necessari per valutare le differenze tra un centro ed un altro.<\/p><p>I fattori che maggiormente entrano in gioco nella scelta sono per\u00f2 soprattutto la vicinanza geografica di un dato centro alla propria residenza e i costi da affrontare per le procedure da eseguire. Mentre questi due fattori sono di immediata percezione ve ne sono altri assai pi\u00f9 difficili da valutare ma che sono forse i pi\u00f9 importanti per l\u2019obiettivo da raggiungere: avere un bambino in braccio. Vediamo insieme questi altri fattori in gioco.<\/p><p>Specie quando ancora non si ha un\u2019esperienza diretta, \u00e8 comune immaginare che le tecniche di PMA vengano eseguite pi\u00f9 o meno nello stesso modo e con risultati simili nei vari centri sparsi sul territorio nazionale, sia pubblici che privati o convenzionati. Dunque appare logico affidarsi al centro pi\u00f9 vicino oppure ad uno pubblico allo scopo di ridurre i costi anche se geograficamente distante.<\/p><p><strong>Siamo per\u00f2, sicuri che questa sia sempre la scelta pi\u00f9 conveniente per l\u2019obiettivo da raggiungere?<\/strong><\/p><p>Per rispondere a questa domanda \u00e8 necessario conoscere alcuni dati numerici, comprendere come la qualit\u00e0 del centro scelto influisca sui risultati delle procedure e sapere anche gli effetti che questi difficili percorsi possono avere a distanza sul proprio stato emotivo e la vita sia personale che di coppia.<\/p><p>Anzitutto \u00e8 bene sapere che in Italia sono attivi&nbsp;<strong>201 centri<\/strong>&nbsp;che praticano la Fecondazione in vitro e che nel 2019 furono iniziati oltre&nbsp;<strong>50.000 cicli su oltre 41.000 coppie<\/strong>&nbsp;(dati del Registro nazionale della PMA presso l\u2019ISS (<a href=\"https:\/\/www.iss.it\/rpma\">https:\/\/www.iss.it\/rpma<\/a>). Il Registro ha comunicato che la media di parti per ciclo iniziato, (calcolata su tutti i cicli di Fecondazione in Vitro del 2019), era stata del&nbsp;<strong>10,2%<\/strong>&nbsp;con una et\u00e0 media delle pazienti di 36,8 anni. Tra 40 e 42 anni la media dei parti per pi\u00f9 transfer effettuati sulla stessa paziente ( % cumulativa) risult\u00f2&nbsp;<strong>5,9%<\/strong>&nbsp;e nelle donne dai 43 anni in su dell\u2019<strong>1,6%&nbsp;<\/strong>soltanto<\/p><p>Il Registro ci dice anche che oltre la met\u00e0 dei cicli eseguiti in Italia (66,8%) proviene da centri che fanno pi\u00f9 di 500 cicli all\u2019anno, ossia dai centri pi\u00f9 grandi<\/p><p>Purtroppo in Italia questi dati sono pubblicati sempre in modo aggregato e non si pu\u00f2 risalire ai risultati di ogni centro. Negli Stati Uniti, invece, dove i risultati vengono pubblicati centro per centro si vedono differenze anche molto grandi tra un centro e l\u2019altro. &nbsp;Ad esempio a New York dove ci sono quasi 50 centri le percentuali&nbsp; cumulative ( ossia di pi\u00f9 transfer provenienti da un solo pick up) di parti in donne di 35-37 anni variava dal&nbsp;<strong>13,2 %<\/strong>( nel 2019&nbsp; questo centro ha eseguito 3435 pick up ed oltre 6000 cicli di&nbsp; PMA complessivamente) &nbsp;al&nbsp;<strong>44,6%<\/strong>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/art\/artdata\/index.html\">https:\/\/www.cdc.gov\/art\/artdata\/index.html<\/a><\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Nel nostro centro Biofertility nel 2019 i parti per ciclo iniziato erano stati il&nbsp;<strong>18,2 %<\/strong>&nbsp;con un\u2019et\u00e0 media delle pazienti di 37,2 e la maggior parte di questi casi, purtroppo, avevano gi\u00e0 fallito prima di giungere a noi. Nelle pazienti di Biofertility con et\u00e0 dai 40 anni in su la % cumulativa di parti per transfer risult\u00f2 del 13%.<\/h2><p><strong>Come si possono spiegare queste differenze di risultati cos\u00ec grandi?<\/strong><\/p><p>Sicuramente le diverse modalit\u00e0 con le quali si effettuano le stesse tecniche pu\u00f2 avere un ruolo decisivo ed in particolare la personalizzazione con la quale vengono applicate. Infatti a parit\u00e0 di et\u00e0 le coppie sono molto diverse una dall\u2019altra e quando i protocolli utilizzati tengono conto di questi fattori tali protocolli possono avere maggiore efficacia rispetto a quelli standard. Ad esempio a seconda della riserva ovarica una paziente pu\u00f2 rispondere in maniera molto diversa rispetto ad un\u2019altra e richiedere, quindi, un protocollo di stimolazione adeguato. In particolare si aumenta la dose per evitare una scarsa raccolta ovocitaria oppure si riduce per escludere una risposta eccessiva che pu\u00f2 provocare iperstimolazione e danni alla qualit\u00e0 degli ovociti. Ci sono, per\u00f2, tantissimi altri fattori di cui bisognerebbe tener conto per aumentare le possibilit\u00e0 di riuscita (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/fABXdEPpd64\"><\/a><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fABXdEPpd64\">https:\/\/youtu.be\/fABXdEPpd64<\/a>) con adeguati trattamenti sia prima che durante e dopo la stimolazione ovarica. Tra questi fattori citiamo i livelli di Progesterone nel sangue durante la stimolazione che possono richiedere l\u2019esecuzione del pick up in qualsiasi giorno, anche nel week end e manovre adeguate per tenerlo sotto controllo. Comunque pi\u00f9 il caso \u00e8 difficile (es. et\u00e0 avanzata, scarsa riserva ovarica, endometriosi, PCOS, fattore andrologico grave) maggiore \u00e8 la necessit\u00e0 di personalizzare la PMA (<a href=\"https:\/\/www.centroinfertilita.it\/en\/blog-e-news\/308-pma-industrializzazione-vs-personalizzazione.html\/\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.centroinfertilita.it\/en\/blog-e-news\/308-pma-industrializzazione-vs-personalizzazione.html\/\">https:\/\/www.centroinfertilita.it\/blog-e-news\/308-pma-industrializzazione-vs-personalizzazione.html<\/a>).<\/p><p>Come in tutte le attivit\u00e0 umane, l\u2019esperienza e la volont\u00e0 di applicarsi in ogni lavoro spendendoci tutto il tempo necessario, rappresentano i fattori pi\u00f9 importanti per la riuscita. Queste condizioni purtroppo non sono facilmente verificabili dall\u2019esterno nella pratica della PMA. Esistono, tuttavia, degli elementi o tracce di essi direttamente verificabili da ogni coppia e che possono far luce su questi fattori cos\u00ec importanti. Bisognerebbe, in pratica, porsi alcune domande :<\/p><p><strong>1\u00b0 Si eseguono pickup e transfer anche nel week end?<\/strong><\/p><p><strong>2\u00b0 Si misura il Progesterone nel corso della stimolazione e specialmente il suo ultimo giorno?<\/strong><\/p><p><strong>3\u00b0 I protocolli sono diversi da coppia a coppia oppure sono standardizzati?<\/strong><\/p><p><strong>4\u00b0 Si tiene sufficientemente conto dell\u2019aspetto umano e relazionale da parte dell\u2019equipe del centro? Si viene seguiti dagli stessi professionisti che conoscono bene la propria storia? Quanto tempo viene dedicato ai colloqui ed alle richieste di spiegazioni?<\/strong><\/p><p>Queste domande, infatti, rappresentano aspetti importanti della qualit\u00e0 di un centro. D\u2019altra parte il successo o l\u2019insuccesso di tecniche cos\u00ec complesse si gioca spesso su elementi talmente particolari e super specialistici che anche un normale ginecologo potrebbe non conoscere.<\/p><p>Una coppia fa spesso un ragionamento logico: \u201cproviamo questi 3 tentativi che rientrano nella convenzione del centro vicino e poi eventualmente possiamo valutarne un altro\u201d. Tuttavia il ragionamento&nbsp; &nbsp;non tiene conto di alcuni fattori importanti.<\/p><p>1)Quanto tempo trascorre dal primo contatto con il centro all\u2019esecuzione di questi tentativi? Le liste d\u2019attesa sono spesso molto lunghe e dopo i 40 anni il tempo sappiamo giocare un ruolo fondamentale.<\/p><p>2) Quanta fatica fisica e soprattutto psicologica comportano gli insuccessi? Ricordiamo che la media di questi fallimenti secondo il Registro nazionale della PMA \u00e8 dell\u201989.8! Questo aspetto non \u00e8 in genere conosciuto o valutato da chi non ha mai sperimentato l\u2019esperienza della PMA. Eppure basta informarsi da chi ha accumulato diversi insuccessi per rendersi abbastanza conto di quanto il suo carico negativo incide nella vita di ciascuno e di coppia .<\/p><p>3) Una misura del grado di personalizzazione attuato dal centro \u00e8 verificabile dalle differenze dei protocolli usati nei vari casi. Basta chiedere alle coppie che hanno gi\u00e0 fatto la stimolazione o \u00e8 in corso per rendersene conto (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/9aokT_ivQYY\"><\/a><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9aokT_ivQYY\">https:\/\/youtu.be\/9aokT_ivQYY<\/a>)<\/p><p>4) Una coppia si rende subito conto se il centro \u00e8 in grado di creare una relazione empatica, se ascolta, ricorda i particolari del caso e risponde coerentemente<\/p><p>Ci sono, inoltre, tante coppie che inizialmente appaiono come un caso semplice perch\u00e9 la donna \u00e8 giovane e non sembrano esserci cause troppo gravi di infertilit\u00e0. Gli eventuali insuccessi rivelano, invece, che spesso si tratta in realt\u00e0 di casi difficili che richiedono una grande personalizzazione delle terapie. Poich\u00e9 a priori non si pu\u00f2 sapere se si tratter\u00e0 di un caso difficile (e si pu\u00f2 scegliere inconsapevolmente un centro che ha il 5% di risultati o il 30%) sarebbe opportuno che anche tali coppie vengano trattate da un centro in cui esperienza e personalizzazione sono applicati al massimo livello proprio per ridurre al minimo gli insuccessi.<\/p><p>D\u2019altra parte sappiamo che &nbsp;&nbsp;gli insuccessi sono comunque frequenti ed allora \u00e8 fondamentale sentirsi ascoltati e compresi. I pazienti dovrebbero avere, cio\u00e8, la sensazione che tutti hanno fatto il massimo e lo faranno sempre cercando di capire cosa non ha funzionato. In questo modo la coppia pu\u00f2 ripartire con la giusta carica avendo fatto gli adeguati approfondimenti per avere al successivo tentativo maggiori possibilit\u00e0<\/p><p>Un altro dubbio che riguarda la scelta di centri geograficamente distanti \u00e8 l\u2019apparente difficolt\u00e0 di essere sufficientemente seguiti ed anche il tempo che bisogna risiedere nei pressi del centro anche a causa del proprio lavoro che pu\u00f2 non consentire eccessive assenze.<\/p><p>Ebbene questo dubbio si scioglie se, dopo aver individuato il centro ideale ovunque si trovi in Italia, esso garantisce una valutazione completa del caso, una personalizzazione massima della terapia ed un ascolto continuo delle esigenze individuali.<\/p><p>Per riassumere il rapporto con il centro pu\u00f2 essere visto anche sotto due aspetti.<\/p><p>Il primo \u00e8 la strategia da applicare al caso in esame. Essa si decide in genere nel corso del primo colloquio e con la valutazione di tutti gli esami fatti fino a quel momento. Da queste cose e da qualche altro esame successivo il centro comprende bene la situazione e decide la strada migliore da seguire compreso il protocollo della stimolazione ovarica. Se il primo colloquio non si pu\u00f2 fare di persona \u00e8 sufficiente raccogliere tutte le notizie con una consulenza online negli orari e nei giorni pi\u00f9 comodi per tutti, come se il centro venisse a casa per conoscere la storia, fare le domande e discutere degli esami ricevuti prima di quel colloquio. In altri termini questa modalit\u00e0 \u00e8 sufficiente per impostare la strategia del caso che \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante.<\/p><p>Il secondo aspetto del rapporto con il centro scelto riguarda ulteriori esami che vengono consigliati e prescritti. Se i luoghi dove si eseguiranno rispettano lo standard medio i risultati inviati al centro saranno adeguati per le conclusioni e le decisioni finali. In fondo gli esami di laboratorio richiesti sono in genere di tipo comune (salvo alcune rare eccezioni). Anche le ecografie o gli accertamenti di altro genere come l\u2019isteroscopia appartengono alla pratica usuale normale del ginecologo medio. In alcuni casi il centro stesso pu\u00f2 indicare colleghi di sua fiducia per questa fase o le successive per gli ulteriori controlli. Quello che \u00e8 davvero fondamentale, difficile ed unico \u00e8 la gestione di questi dati che, insieme al primo colloquio, fa parte della strategia di personalizzazione del protocollo migliore di stimolazione da eseguire e, ancora prima, degli altri farmaci o integratori da assumere.<\/p><p>Lo stesso ragionamento vale nel periodo della stimolazione quando, cio\u00e8, la paziente pu\u00f2 eseguire il monitoraggio ecografico presso un ginecologo di sufficiente esperienza (sono in tanti a saper fare un monitoraggio della crescita follicolare e non c\u2019\u00e8 bisogno di far parte di un centro di PMA per questo). Anche quando si devono eseguire gli esami ormonali come estradiolo e progesterone si pu\u00f2 restare a casa perch\u00e9 i laboratori di medio livello sono in grado di eseguirli e dare i risultati in giornata. Tutti questi dati possono essere inviati giornalmente al centro che li valuter\u00e0 e dar\u00e0 la terapia giornaliera da somministrare con le eventuali correzioni sulla dose e sul tipo di farmaci.<\/p><p>Quando dall\u2019ecografia e dagli esami appare chiaro che si \u00e8 giunti al momento finale la coppia pu\u00f2 arrivare il giorno prima del pick up nella sede del centro, il giorno successivo eseguire il prelievo ovocitario e tornare a casa gi\u00e0 il giorno del transfer. Se come nel nostro caso esso si esegue al secondo giorno, il tempo di permanenza della coppia fuori casa pu\u00f2 essere di 3-4 giorni.<\/p><p>Dopo il transfer si pu\u00f2 essere seguiti in modo ugualmente accurato perch\u00e9 telefonicamente oppure tramite e-mail il centro che lavora personalizzando le terapie \u00e8 disponibile 7 giorni su 7. In altri termini a cosa serve un centro sotto casa se poi \u00e8 difficile comunicare con esso specie nel week end? Per amore di verit\u00e0 nel nostro centro vengono coppie da tutte le regioni e non hanno mai rilevato problemi di distanza per lo svolgimento del percorso (<a href=\"https:\/\/www.centroinfertilita.it\/en\/testimonianze\/casi-di-successo\/309-biofertility-la-distanza-non-e-un-problema-la-personalizzazione-e-il-nostro-punto-di-forza.html\/\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.centroinfertilita.it\/en\/testimonianze\/casi-di-successo\/309-biofertility-la-distanza-non-e-un-problema-la-personalizzazione-e-il-nostro-punto-di-forza.html\/\">https:\/\/www.centroinfertilita.it\/testimonianze\/casi-di-successo\/309-biofertility-la-distanza-non-e-un-problema-la-personalizzazione-e-il-nostro-punto-di-forza.html<\/a>)<\/p><p>In conclusione si tratta a volte di scegliere quanto si \u00e8 disposti ad accettare risultati talora modesti e con l\u2019aggiunta di un carico psicologico importante quando la priorit\u00e0 ricade sulla vicinanza del centro e sul basso costo (oltretutto quest\u2019ultimo si rivela spesso diverso perch\u00e9 non si immaginano altre spese che durante il percorso insorgono spesso in modo imprevisto).&nbsp;<\/p><p>In altri termini cosa conviene di pi\u00f9? Andare in un centro che presumibilmente ha il doppio dei risultati della media dei centri e arrivare prima al figlio, oppure accontentarsi di risultati nettamente inferiori, perdendo molto tempo e caricandosi di notevoli ansie? Non \u00e8 questione di privilegiare i centri privati o quelli pubblici ma semplicemente di scegliere la qualit\u00e0 e la personalizzazione offerta.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\">Ognuno deve fare in autonomia e consapevolmente le proprie scelte a patto di conoscere bene sin dall\u2019inizio tutti i fattori in gioco, anche quelli che non si vedono.<\/h3>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa decisione si pone nel momento in cui la diagnosi di infertilit\u00e0 o precedenti insuccessi delle altre terapie indicano il ricorso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). 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