• Terapie dell'infertilità

    Se il problema riguarda lei perché l’ovulazione non si verifica (ad esempio alcuni casi di ovaio policistico) possiamo stimolarla con  farmaci idonei, spesso gli stessi ormoni  (ma in quantità un po’ superiore) che il corpo umano produce. Talvolta è sufficiente solo dimagrire in caso di obesità o disfunzioni ormonali. Quando però le tube sono chiuse o non funzionano bene, se un intervento chirurgico dà poche garanzie, si può usare la Fecondazione in Vitro.

    Con questa tecnica, l’ovocita prelevato dalla donna può incontrare gli spermatozoi in un ambiente esterno al corpo umano ma idoneo per la fecondazione e lo sviluppo dell’embrione. Dopo 2 o 3 giorni dalla fecondazione, uno o più embrioni vengono delicatamente trasferiti dal medico nell’utero dove potranno impiantarsi per iniziare la gravidanza. Se la donna non produce abbastanza muco cervicale o questo è ostile agli spermatozoi  i migliori di essi potranno essere  selezionati in laboratorio ed iniettati durante il periodo ovulatorio in utero.

    Quando la causa di infertilità è invece l’uomo le tecniche oggi ci consentono di affrontare quasi tutti i casi, anche quelli in cui non si trovano spermatozoi nel liquido seminale. Questo vuol dire che oggi  oltre il 95% degli uomini  a qualsiasi età ed in qualsiasi situazione può dare un proprio figlio ad una donna. Nei casi più gravi con una tecnica chiamata ICSI basta un solo spermatozoo da inserire  nell’ovocita ed ottenere così la fecondazione ed un embrione da trasferire nell’utero. 

    Anche quando le cause dell’infertilità in una coppia (infertilità inspiegata) non si trovano proprio è possibile avere un figlio combinando alcune delle terapie che abbiamo già visto sopra.

Infertilità: cause e diagnosi

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Purtroppo moltissime coppie non arrivano presto a scoprire la ragione per la quale non riescono ad avere un figlio. L’infertilità colpisce almeno il 15% delle coppie. Le cause sono tante ma quanto incide ognuna è assai varabile.

Ecco uno schema

cause infertilità

Si può e si deve accelerare al massimo l’iter diagnostico di una coppia che viene dal medico per l’assenza di una gravidanza desiderata.

Soprattutto quando la donna data l’età ha ormai una vita riproduttiva assai ridotta. Quando per ragioni pratiche (ad esempio il lavoro) non si ha molto tempo per dedicarsi a lunghi ed estenuanti giri tra un laboratorio o uno studio oppure tra un ospedale e un altro. Per questo il nostro centro offre proprio questa possibilità specialmente per quelle coppie che giungono da lontano. Già in un mese si possono fare tantissime cose.

Naturalmente adattiamo il nostro iter ad ogni singola coppia. Prendiamo perciò ad esempio un ciclo mestruale della durata di 28 giorni circa ed immaginiamo di iniziare un iter diagnostico.

Possiamo eseguire al 2° o 3° giorno alcuni importanti esami ormonali (FSF, LH, Estradiolo, AMH) ed un ecografia con il conteggio dei follicoli antrali per accertarci della riserva ovarica. Si tratta cioè di accertamenti fondamentali per capire l’età vera delle ovaie e come questi organi si comporteranno se dovessero essere stimolati.

Finito il flusso mestruale conviene eseguire subito i tamponi vaginali per germi comuni, Clamidia e Micoplasma. Abbiamo a disposizione un laboratorio molto efficiente e siamo in grado di sapere in pochissimi giorni (spesso in 24 ore ) la presenza o meno di infezioni. Verso l’8° o il 9° giorno potremmo eseguire la sonoIsterosalpingografia per verificare la pervietà delle tube (valutazione della funzione tubarica).

Nel caso in cui queste risultassero normali potremmo proseguire l’iter valutando il muco cervicale ed il suo rapporto con gli spermatozoi mediante il Post Coital test eseguibile verso il 12° giorno (valutazione della funzione cervicale). Nel frattempo non dimentichiamo di eseguire il monitoraggio follicolare per vedere se e come il follicolo ovarico si sta accrescendo fino all’ovulazione che individueremo facilmente verso il 14° giorno dello stesso ciclo. Dopo l’ovulazione verso il 21° giorno possiamo misurare nel sangue il progesterone sia per una conferma dell’ovulazione sia per accertarci che il corpo luteo dopo lo scoppio del follicolo stia funzionando correttamente. Naturalmente l’uomo eseguirà lo spermiogramma non appena possibile nel corso del mese in modo che se dovessimo riscontrare qualche problema ci sarà anche il tempo di effettuare una visita andrologica. Possiamo eseguire spermiogramma e visita andrologica insieme. Tutto questo iter nella pratica certamente è faticoso soprattutto per la donna ma vuol dimostrare come sia davvero possibile in un mese stabilire al 90% la causa dell’infertilità nella coppia. Nel caso in cui non fosse emerso nulla dopo tutte queste indagini ci troviamo quasi certamente di fronte ad un caso di infertilità inspiegata. In caso di irregolarità mestruale moduliamo il monitoraggio follicolare e gli esami come il Post Coital test in modo personalizzato.